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11 maggio 2010

Credere nell'assurdo

scrivendo una poesia
& sentendomi assurdo
per questa attività senza sugo
sono andato alla finestra
& ho visto un mingherlino
cappelmatto barba di tarme
baffo alla groucho
ghignante
mormorante
a se stesso
contemplava
le cartoline di auguri
alla finestra
della imprimerie
gît-le-coeur
all’improvviso
con una rapida
calligrafia sul muro
ridendo di soppiatto
& scuotendo la vecchia testa
(bislacco solitario
vestito un po’ da prete
topesco & nero) lui
ha scritto
& ho dovuto vedere
& sono corso sotto
& ho letto

STIAMO CERCANDO
RAGIONI RAZIONALI
PER CREDERE
NELL’ASSURDO

Harold Norse, Hotel Nirvana

at the cafe trieste north beach san francisco 1975 left to right allen ginsberg harold norse jack hirschman michael mcclure bob kaufman photo by diane chruch
Allen Ginsberg, Harold Norse, Jack Hirschman, Michael McClure, Bob Kaufman at Caffé Trieste (North Beach, San Francisco, 1975)

Today's Song: Jethro Tull - Life's A Long Song



27 marzo 2010

il velo del cielo sulla tiare e sui diademi di una grande Eterna Brunetta chiamata notte

E’ una tiepida e tarda notte di marzo; sono nel pieno del chiaro di luna le streghe di marzo si lanciano a tutta velocità con i veli e le scope, i levrieri le inseguono, guaiscono nell’oscurità, le foglie non volano, restano schiacciate sotto i piedi, bagnata, una creatura bestiale si rotola sulla schiena nella terra, stai per capire che il Re Barone delle dolci montagne non stava per essere incoronato nella linfa di pino di questo Regno – vidi uccelli blu tremare su fradici rami neri, “flauto!”.
La primavera di flauto correva nei corridoi e nei vicoli rituali della mia mente sacra nella santa vita e mi faceva svegliare e risorgere alla mia attività di essere e diventare un uomo. Prendevo profonde boccate d’aria, mi infilavo con rapidi passi in scorciatoie sulla ghiaiosa via di accesso con vista sul fiume sul retro desolato del Textile – le grandiose vedute di Lowell da questa posizione dominante di notte, le innumerevoli acque tristi e tragiche laggiù, su sagome di arbusti morti e Reo e Chandler e vecchissime automobili bip bip bop in rovina infestate dai topi, e la sabbia putrida, che puzzava di fogna – ecco gli odori che inalavo nella primavera questa notte di ritorno dalla casa di Maggie, la primavera spingeva avanti il vecchio paraurti con sotto la sua dolce immondizia imputridita e incrostata e sapevo – che tutto ciò si sarebbe mischiato con il dolce alito del fiume che mi sgomenta sul lago nell’ansa – Dalla radura di Lakeview potevo letteralmente sentire l’odore delle pigne che si preparano per felici estati all’asciutto sulla terra, delle azalee di nuovo gonfie nel giardino di Mrs Faterty, il bar di Rattigan a fianco avrebbe sparso nell’aria l’aroma della schiuma della birra nei mesi seguenti – non si poteva non capire che era arrivata la primavera per l’agitarsi delle scope sulle verande delle signore -
Jack Kerouac, Maggie Cassidy




Today's Song: Jimi Hendrix - Bleeding Heart



21 febbraio 2010

College all’angolo della via

L’anno venturo ci ricoprirà l’erba della tomba.
Adesso stiamo verticali, e ridiamo;
Lumando* le ragazze di passaggio;
Puntando su cavalli bolsi; trincando gin scadente.
Da fare, non c’è niente; da andare, in nessun posto; niente gente.

L’anno scorso era un anno fa; nient’altro.
Non eravamo più giovani allora; né ora siamo invecchiati.

Riusciamo a mantenerci un’aria giovanile;
Dietro le facce non sentiamo niente, in nessun modo.

Probabilmente non saremo davvero morti quando moriamo.
E comunque non siamo mai stati niente; neanche soldati.

Noi siamo gli insultati, fratello, i figli desolati.
Sonnambuli per una terra buia e terribile,
Dove la solitudine è un coltello sporco alla nostra gola.
Stelle fredde ci guardano, socio
Stelle fredde e le puttane


*lumare: In generale significa "guardare". Spesso assume il significato di mangiarsi qualcuno/a con gli occhi

Kenneth Patchen, College all'angolo della via

Kenneth Patchen Work


Today's Song: Balmorhea - Bowspirit



3 gennaio 2010

dusks: first act




Nell'oscurità invernale, la profondità dell'azzurro penetrante da Baghdad araba del pungente e bel crepuscolo invernale di gennaio - di solito mi straziava il cuore, una stella morbida come una pugnalata stava nel mezzo di quell'azzurro più magico, pulsava come l'amore - vidi i capelli di Maggie dentro questa sera -

Jack Kerouac, Maggie Cassidy


Today's Song: Maurice Ravel - Bolero (video tratto da "Allegro non troppo")



10 novembre 2009

gli ingranaggi dell'universo han smesso di funzionare (?)

Oltre a tutto questo, ho avuto vari pesi da portare sulle spalle: problemi di persone stupide che non sanno quello che vogliono. Sono stanco di questa ambiguità, ignoranza e indifferenza.
Voglio essere serio.
Poichè sono circondato da gente simile, mi sembra quasi inutile cercare di andare a fondo col mio lavoro... In ogni caso, a loro non importa. Non lo sanno. Mi sto rivolgendo a me stesso come la donna che ride all'ingresso del parco dei divertimenti, che tutti fissano con la bocca aperta.
Non ci sono degli intenditori?
Nessun appassionato dell'amore?
E' questo il modo in cui il mondo andrà a finire, nell'indifferenza? Dove stanno i veri entusiasmi, quelli seri, importanti, innegabili? Dove sono gli antichi profeti e i compilatori delle Scritture? Dov'è l'Agnello di Dio? Dove sono i piccoli? Cos'è successo alla parabola? Alla Parola? E alle storie semplici e alla serietà?
Cos'è tutta questa scienza vana?
Perchè la gente vagabonda con superficialità e se ne dimentica pure?
Dov'è il bambino serio?
Non moriamo neanche più, semplicemente scivoliamo oltre l'ultimo lampione come fanno i personaggi di Céline. Non è neppure una presa in giro. E' un incidente.
Chi se ne importa del naturalismo?
Ecco perchè adesso non posso più andare a fondo nelle cose. O, amore, vieni da me, sbrigati perdio, la Musa non mi basta e non ci sono corone di alloro.
Voglio un'anima.
Voglio un'anima.
Voglio un'anima.
Voglio la mia piccola ragazza.

Jack Kerouac, Un mondo battuto dal vento





9 ottobre 2009

Vajont. 9-10-1963.

“Che strano… Lo senti? Adesso si è fermato anche il vento…”

C’è un vuoto immenso qui
che guarda fisso da tutte le facce
Tutto ciò che è perso deve essere
cercato ancora una volta

Lawrence Ferlinghetti, Il senso segreto delle cose




20 settembre 2009

E cosi vorresti fare lo scrittore?

Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo.
a meno che non ti venga dritto dal
cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla
macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per
fama,
non farlo.
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun
altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un
ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro.
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’auto-
compiacimento.
le biblioteche del mondo hanno
sbadigliato
fino ad addormentarsi
per tipi come te.
non aggiungerti a loro.
non farlo.
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo.
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.

quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da
sé e continuerà
finché tu morirai o morirà in
te.

non c’è altro modo.

e non c’è mai stato

Charles Bukowski, E cosi vorresti fare lo scrittore?




Charles Bukowski by DocSonian


input da Retroguardia 2.0

dovremmo scrivercelo in testa e, per star sul sicuro, sbattercelo in faccia tutte quelle volte che proviamo a sputare fuori a forza qualche riga, nonostante favolose idee gironzolino in testa (a sto punto è meglio scarabocchiare sul taccuino).
basta.

28 giugno 2009

Estasi

Il cuore gli tremò; gli si affrettò il respiro e un ardore focoso gli passò sulle membra, come se avesse spiccato il volo verso il sole. Il cuore gli tremava in un’estasi di paura e l’anima sua era in fuga. Ascendeva, l’anima, in un’atmosfera situata oltre il mondo e il corpo ch’egli conosceva venne purificato in un soffio, liberato dall’incertezza e reso radioso, compenetrato dall’elemento dello spirito. L’estasi del volo gli illuminava gli occhi, gli rendeva ansimante il respiro e tremule, avide, radiose le membra investite dal vento.
« Uno! Due!... Attento! »
« Oh, per tutti i diavoli, annego! »
« Uno! Due! Tre e via! »
« Sotto a chi tocca! Sotto a chi tocca! »
« Uno!... Ah! »
« Stephaneforos! »
La gola gli doleva dal desiderio di lanciare un grido, il grido del falco o dell’aquila alto nei cieli, il desiderio di gridare a gran voce della sua liberazione ai venti. Questo era il richiamo della vita all’anima sua, non la voce sorda e volgare del mondo dei doveri e della disperazione, non la voce inumana che lo aveva chiamato allo scialbo servizio dell’altare. Un attimo di volo sfrenato lo aveva liberato e il grido di trionfo trattenuto dalle labbra gli fendette il cervello.

James Joyce, Dedalus




Fly by Brvno


Today's Song: Area - Gioia e Rivoluzione



21 maggio 2009

Sarò il parco selvaggio in mezzo a un incubo di perfezione

Fino a dieci anni di età io non mi resi conto che esistessero paesi “caldi”, posti dove non c’è da sudarsi la vita, né tremare né far finta che questo sia tonico, inebriante. Dovunque c’è freddo, lì c’è gente che sgobba a morte e quando mettono al mondo un bambino, insegnano al bambino il vangelo del lavoro; che, in fondo, non è altro che la dottrina dell’inerzia. I miei eran completamente nordici, cioè a dire idioti. Ogni idea sbagliata che mai sia stata espressa, l’avevano loro. La dottrina della pulizia, per non dire della rettitudine. Eran penosamente puliti. Ma dentro puzzavano. Mai avevano aperto la porta che mena all’anima; mai si sognarono di fare un salto nel buio. Dopo pranzo subito lavavano i piatti e li mettevano nella credenza; dopo letto, il giornale veniva piegato con cura e riposto su uno scaffale; dopo lavati i panni li stiravano e li ripiegavano e poi li riponevano nei cassetti. Ogni cosa per il domani, ma il domani non veniva mai. Il presente era solo un ponte e su questo ponte essi ancora gemono, come geme il mondo, e non c’è un idiota, mai, che pensi di far saltare il ponte.

Henry Miller, Tropico del Cancro



Conformity by Vicodininja


Today's Song: Pearl Jam - Breath



3 maggio 2009

Salutξ

A ogni animale che mangia o uccide qualcuno della sua specie [...]
E a ogni reazionario con stivali ξ cani
ξ fucili a canne mozze
E a ogni ufficiale di pace con i cani
addestrati a fiutare ξ uccidere
E a ogni uomo in borghese o agente sotto copertura
con fondine a tracolla piene di morte
E a ogni Guardia Civil in ogni paese che protegge i civili
con manette ξ carabine
E a ogni guardia di frontiera a un qualsiasi posto di blocco
su uno qualsiasi dei lati di qualsiasi Muro di Berlino
o cortina fatta di Bambù o Tortillas [...]
E a ogni carro-armato antisommossa con lacrimogeni ξ mazze
E a ogni pilota scelto con missili ξ napalm sotto le ali
E a ogni pilota dei cieli che benedice i bombardieri al decollo
E a ogni dipartimento di Stato di qualsiasi superstato
che vende fucili a entrambe le parti
E a ogni nazionalista di non importa che nazione in non importa
che mondo Nero Marrone o Bianco che uccide per la sua Nazione
E a ogni profeta o poeta con armi e a ogni sostenitore
dell'illuminazione spirituale con la forza e a ogni sostenitore del potere di qualsiasi stato tramite il Potere
E a ognuno e a tutti quelli che uccidono ξ uccidono ξ uccidono
ξ uccidono per la Pace
Io alzo il mio dito medio
nell'unico saluto appropriato


Lawrence Ferlinghetti, Salute (da Open Eye, Open Heart)




Today's Song: Temple of the Dog - Hunger Strike



21 aprile 2009

O human, where art thou?

Sento di essere l'unica persona al mondo che non conosce la sensazione di calma insolenza, quindi sono l'unico folle al mondo, l'unico pesce fuor d'acqua. Tutti gli altri sono assolutamente soddisfatti della vita così com'è. Io no. Voglio la pura comprensione e poi la vita, così com'è. A cosa starà pensando quella donna, seduta sulla soglia al di là della strada? Vuole un marito. Per capire l'amore e raggiungere la consapevolezza di questo sentimento insieme a lui? Per partecipare con lui a una cospirazione per raggiungere l'eternità?
No, pensa a scopate annoiate e avide nel letto matrimoniale, a crescere i figli distrattamente, a morire distrattamente, e infine giacere nella tomba che la accoglierà, distrattamente - e lasciamo che Dio abbia cura del resto.
Non fa per me.
Deciderò io stesso cosa fare della mia vita, anche se brucerò nel provarci.
Nel frattempo mi stupisco continuamente del fatto che le persone non si amino. Come fanno?
(Quindi adesso, finalmente, sono diventato uno psicotico.)

Jack Kerouac, Un mondo battuto dal vento





Today's Song: Pearl Jam - Love Boat Captain



6 aprile 2009

Nascosto


Ho chiuso a chiave la porta...
non c'è modo di entrare od uscire...
Mi sono girato e ho percorso il corridoio
ho tirato giù le tende...
Mi sono inginocchiato ed ho svuotato le bocche
di tutte le prese.

Il rumore del nulla...il rumore del nulla...

Sono rimasto dove mi aveva lasciato il mio ultimo
passo,...
ignorando tutti i miei doveri...
presto mi sono apparse delle visioni nelle crepe
lungo i muri,...

Sottosopra...

Ho seguito un desiderio solo per impedirmi di
morire...
Ho seguito una verità solo per continuare a
provare...
Ho inghiottito il mio respiro e sono andato giù,
mi sono immerso...immerso.
Ho sbucciato il mio cervello e sono stato
illuminato...

mi sto...mi sto nascondendo...
Sono quasi tre giorni ormai che sono nel
sottosuolo...
non sono più sopraffatto ...ora sembra così
facile...
è buffo quando le cose cambiano così tanto, è
solo una questione di testa.

Mi sto nascondendo...

Pearl Jam - In Hiding
traduzione da un contenuto speciale all'interno dell'album Yield










27 gennaio 2009

Shemà

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza
di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

- Primo Levi



The Holocaust by George Segal


Un pensiero non solo alle vittime dell'Olocausto, ai sopravvissuti e ai familiari, ma sempre e comunque a tutte le vittime di genocidi e barbarie, a tutti gli innocenti che si son sentiti premere uno stivale contro la testa, la canna di un fucile, imbracciato dai loro simili.. tutto per disegni ignobili.
Dedica speciale agli amici negazionisti, fate un salto da quelle persone (se lo sono ancora).


Today's Song: Gary Jules - Mad World



16 gennaio 2009

Concesso di volare

Avrebbe potuto essere in sintonia, in sintonia, ma stonò,...
brutto momento, niente poteva salvarlo.
Solo in un corridoio,... aspettando. Chiuso fuori.
Egli scappò, corse per centinaia di miglia.

Un'onda lo travolse colpendolo come un pugno in faccia,..
donandogli le ali, "hey, guardami adesso,..."
le braccia aperte con il mare ai suoi piedi,...
"ohh......."

Egli sta volando.
Completamente.

Volteggiò verso il basso perchè voleva condividere
la chiave per i lucchetti delle catene che aveva visto,...
Ma prima venne denudato,..poi fu pugnalato
da uomini senza volto, be´ Stronzi, egli è ancora in piedi.

E ancora da´ il suo amore, ancora lo regala
e l'amore che egli riceve è l'amore risparmiato,...
e qualche volta si vede uno strano punto nel cielo,...
un essere umano a cui è stato concesso di volare.

Pearl Jam - Given to Fly
traduzione da un contenuto speciale all'interno dell'album Yield










12 gennaio 2009

We're all light bulbs

We're all god.
I'm not A god or THE god, but we're all god and we're all potentially divine and potentially evil.
We all have everything within us.
There is a power we can all tap.
God is a power and we're all light bulbs that can tap the electricity.
You can use electricity to kill people or to light the room.
God is that.
I don't need to go to church.
I think people who need a church should go.
The others who know the church is in your own head should visit that temple 'cus that's where the source is.

John Lennon, 1969
(tratta dall'e-book IMAGINE PEACE)

Siamo tutti dio.
Non sono UN dio o IL dio, ma siamo tutti dio e siamo tutti potenzialmente divini e potenzialmente malvagi.
Abbiamo tutti ogni cosa dentro di noi.
C'è una forza che tutti noi possiamo alimentare.
Dio è una forza e noi tutti siamo lampadine che possono fornire elettricità.
Puoi usare l'elettricità per uccidere le persone o per illuminare una stanza.
Dio è quello.
Non ho bisogno di andare in chiesa.
Penso che le persone che abbiano bisogno di una chiesa debbano andarci.
Le altre che sappiano che la chiesa è nella propria testa dovrebbero visitare quel tempio perchè lì è la sorgente.


guru
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Today's Song: Fabrizio De Andrè - Il pescatore (LIVE)



3 gennaio 2009

In memory of...

Gli eroi di quei giorni sono quasi tutti ammutoliti nel destino, fotografie tragiche per ricordarli a chi non riuscisse a dimenticarli, Allen Ginsberg al telefono a chiedere perdono mezz’ora prima di morire, Gregory Corso svenuto su di lui morente dopo aver gridato piangendo “Don’t go” […], Jack Kerouac divorato dal suo veleno forse ancora aspettando che “Dio gli mostrasse il suo volto”, Neal Cassidy muto per sempre sulle rotaie del suo treno di frenatore […].
I sogni li avete portati con voi, quei sogni fuori dal tempo e dallo spazio, che entrando adolescenti all’Università avete chiamato New Vision, e Kerouac li inventava, e Ginsberg li diffondeva, e i giovani li vivevano, e i giornali li divoravano e giocavano a chiamarli Beat, oh dolcissimi amici, mi avete proibito per quattro anni di usare questa parola, poi chissà cos’è successo, mi avete telefonato: “That’s okay go ahead”, e i vostri sogni sono entrati nel mondo.

Fernanda Pivano - Beat, hippie, yippie




Today's Song: Jethro Tull - Witches Promise



28 dicembre 2008

Dissent, Scream

La vita scivola oltre la vetrina. Stò lì come un prosciutto illuminato in attesa che cada la lama. In verità non c'è nulla da temere, perchè ogni cosa è tagliata netta in belle fette sottili e avvolta in cellofan. All'improvviso tutte le luci della città si estinguono e le sirene suonano l'allarme. La città è avviluppata di gas tossico, esplodono le bombe, corpi sbranati che volano per aria. C'è elettricità dovunque, e sangue e schegge e altoparlanti. Gli uomini in aria son pieni di allegrezza; quelli di sotto urlano e muggiscono. Quando il gas e le fiamme han smangiato tutta la carne comincia la danza dello scheletro. Io guardo dalla vetrina che adesso è buia. E' meglio del sacco di Roma, perchè c'è più da distruggere.
Perchè gli scheletri danzano così estaticamente? mi chiedo. E' la caduta del mondo? E' la danza della morte, tanto spesso annunziata? Vedere milioni di scheletri che danzano mentre la città sprofonda è una vista terribile. Crescerà mai più qualcosa? Usciranno bambini dall'utero? Ci sarà cibo e vino? Ci sono gli uomini in aria, certo. Scenderanno a saccheggiare. Ci sarà colera e dissenteria e quelli che erano alti e trionfanti periranno come tutti. Ho la sensazione certa che sarò l'ultimo uomo sulla terra. Uscirò dalla vetrina quando sarà tutto finito e avanzerò tranquillo fra le rovine. Avrò tutta la terra per me.
Chiamata interurbana! Per informarmi che non sono completamente solo. Allora la distinzione non è stata assoluta? Scoraggiante. L'uomo non è nemmeno capace di distruggere se stesso; può solo distruggere gli altri. Sono schifato. Che maligna stortura! Che crudeli delusioni! Dunque ci sono altre specie in giro e queste rassetteranno il disordine e ricominceranno daccapo. Dio scenderà di nuovo in carne e sangue a prendersi il fardello della colpa. Faranno musica e costruiranno cose di pietra e lo scriveranno tutto in piccoli libri. Pfui! Che cieca tenacia, che goffe ambizioni!

Henry Miller - Tropico del Capricorno




Mi avete rotto, non mi stancherò mai di dirvelo; continuerò a strillare finchè non la pianterete di gettare la vita nel crogiolo, come pasto per le vostre codarde pulsioni suine.

Today's Song: Antony & The Johnson - Knockin' On Heaven's Door



14 dicembre 2008

La lotta armata al bar

I cassonetti in fiamme fanno un odore strano
I nostri discorsi seri,di ieri, intercettati dai finanzieri
gli spacciatori tunisini affittano camere di alberghi vicini alle stazioni
noi siamo egocentrici come i gatti, scappati dai condomini

facevi risorgere i binari morti e ricucivi i polsi a tutti
facevi risorgere i binari morti per portarci al discount a fare acquisti

e il problema, ripetevi, che sono stati asfaltati i prati e non i preti
guardando i muratori che camminano sui tetti fare ancora i nostri imbarazzanti progetti
coi pianeti che ci precipitano in cucina e ci disfano i letti
i letti matrimoniali in cui dormiamo da soli come cani investiti
come i bambini mangiati dai democristiani

facevi risorgere i binari morti e ricucivi i polsi a tutti
facevi risorgere i binari morti per portarci al discount a fare acquisti

e andiamo a far la spesa là
la lotta armata al bar
la lotta armata al bar

gli addetti alla fabbricazione del buon umore sono in cassa integrazione
le tue tanto attese mestruazioni e le rivoluzioni
e gli interessamenti per le persone più fatiscenti che incontri mentre crollavano i poster
e tu davi da bere a tutti i cani di piazza Verdi
con i tuoi pianti e gli esaurimenti le telefonate inconcludenti
e i nostri voti scarsi

rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti
restaurando quei momenti quando ci lacrimavano addosso anche i soffitti
e tu correvi su chilometri di scontrini ma non mi raggiungevi

e cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero

delle nostre giornate che sono state restrutturate
di tutti gli altri libertini che sono stati biodegradati
e quando sono arrivati gli artificieri e ci hanno disinnescati

e si fermavano i tram per deridermi
e si fermavano i tram per deridermi
e si fermavano i tram per deridermi
e si fermavano i tram per deridermi

e i cassonetti in fiamme fanno un odore strano
e i nostri discorsi seri, di ieri, intercettati dai finanzieri
gli spacciatori tunisini affittano camere di alberghi vicini alle stazioni
noi siamo egocentrici come i gatti, scappati dai condomini

Le Luci Della Centrale Elettrica - La lotta armata al bar






27 novembre 2008

Boa Sorte

Now even if you hold yourself
I want you to get cured
From this person
Who advises you

There is a disconnection
See through this point of view
There are so many
Special people in the world
So many special
People in the world
In the world
All you want
All you want


ci voglio credere; ci voglio credere, perdio

buona fortuna

E che l'anima mia in quest'ora t'abbracci, e che noi si influisca l'uno sull'altro, senza vederci e forse non incontrandoci mai, è parimenti miracolo." - Walt Whitman





21 novembre 2008

Si deve avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante

Ma adesso c'era un nuovo punto focale, il mirino era alzato verso una nuova visione globale, una visione cosmica in realtà, perchè in tutto il mondo lo spirito del Sessantotto non era la solita stanca, vecchia retorica marxista riscaldata, né i soliti vecchi ideali anarchici. Era invece la prima articolazione, il primo scoppio di una nuova visione del mondo, dell'uomo e della donna. Era una nuova consapevolezza, o un'antica consapevolezza riscoperta. Ed era una nuova consapevolezza femminista, l'ipotesi di Gaia, basata su quella che veniva chiamata la Nuova Fisica, la terra era di nuovo tornata a essere la Madre Terra, antica sorgente del tutto, e l'uomo violentava quella madre, cominciando con "gli scuri mulini infernali" di Blake e andando avanti rombando fino agli scuri mulini atomici, i mulini nucleari con le loro scorie radioattive non smaltibili.
Questa prospettiva, completamente nuova, faceva dovunque parte della ribellione degli anni Sessanta, una specie di "terremoto" della gioventù" contro tutto l'artificiale e l'innaturale della vita moderna, e la rivolta degli studenti francesi faceva parte del grido universale della gioventù contro la disumanizzazione dell'animale umano, che via via veniva sempre più staccato dalle sue radici animali, dalla terra stessa, la terra verde. Lo spirito del Sessantotto fu il primo grido esitante di quello che vent'anni dopo sarebbe esploso come un nuovo grande movimento politico, un nuovo movimento verde, Green Power, che avrebbe avuto poco a che fare con le vecchie etichette come marxista, maoista, comunista, trotzkista, anarchico, repubblicano, democratico e così via. Sarebbe stato un gioco completamente nuovo, e avrebbe spazzato il mondo. Era un gioco che Julian non poteva neanche immaginare, e la stessa Annie era appena capace di articolarlo. Avrebbe spazzato il mondo e l'avrebbe sospinto nel ventunesimo secolo.
E nel suo risveglio nell'alba scura lei stava dipingendo, cancellando la notte con un pennello carico di luce, un enorme pennello con un nuovo colore fatto di pura luce.

Lawrence Ferlinghetti - L'amore nei giorni della rabbia


Oggi scrivevo erroneamente 21/11/68 sul foglio, a lezione. Ho lasciato l'errore.

Alla cattedra un coniglio bianco con gesti lisergici frantumava gli assi cartesiani della percezione.


e i giovani di mani fragili e menti inquiete
quelli sfrattati dal castello del sonno
solo a metà svegli e agitati
da adesso in poi nelle strade a gridare
parole nude e desideri
"Il est interdit d'interdire"
portando un fallo bianco attraverso
il bosco del mondo
avec une émotion sédeuisante...
dictionnaire révolutionaire
séme à tout vent...




Today's Song: Jefferson Airplane - White Rabbit