Era una sera nella quale un folle sparò a tutti gli orribili lampioni della via principale, eruttanti una fastidiosa luce arancione che deformava la graziosa oscurità sul finire del giorno e impediva al cielo notturno di esplodere sulle piccole anime libere di quel turbinoso ecosistema.
«Pa', ma non potrebbero emettere una luce più gradevole di quella?»
«L'arancione è meglio, per la visibilità sulla strada.»
Quello fuori dal cortile, con la sua luce biancastra, certe notti mi aveva impressionato, soprattutto nelle notti di neve del vecchio inverno, quando la sua sagoma solitaria aveva soffiato fuori un luminoso fascino malinconico sulla viuzza innevata mentre il cielo si era scrollato di dosso quei candidi petali dal cappotto. Scendevo ora dalle scale e improvvisamente giaceva lì, addormentato in una inusuale oscurità. "Beh a quello capita, ogni tanto..". Oltrepassavo il cortile sotto casa, salivo la scaletta di metallo della GrandMa e arrivavo sul terrazzo che dava sul serpentone grigio al quale tutti si aggrappavano per conquistare il mondo. Buio. Lungo tutto il cordone fino al confine con il paese vicino.
«Ah»
«Sì, son saltati un pò di lampioni»
«.. pure qui»
«Un bel pezzo, fino a là in fondo»
«Che bello..»
dicevo, mentre alzavo gli occhi verso il cielo. E il convegno lassù era ancora più affiatato, con le stelle ben visibili attorno ad una Luna sfavillante che teneva banco, dietro a un velo di nubi che passavan di lì percaso. "Oh..! scusate, facciamo presto". Mi avvicinavo alla parte esterna del terrazzo che si affaccia sullo stradone e osservavo l'asfalto che sfumava al largo, verso i monti. Mi giravo e le due piccole lanterne che illuminavano il terrazzo non erano mai state così trascendentali, con le piccole sagome che chiaccheravano gioviali più sotto - una scena perfettamente inquadrata da una fotografia che però non avevo occasione di scattare. Così come la vista del cortile sotto, adornato dalle ombre dei salici che sbatacchiavano nella notte di irreale bruma.
Terrorismo cosmico in piena regola, quello di coprire i luccichii silenziosi della ville lumière. Terrorismo cosmico per salvare gli uomini liberi.
Poche luci ancora disturbano la vista della neonata notte primordiale. In mattinata qualche tecnico arriverà insonnolito ad aggiustare i rubinetti e tutto tornerà alla normalità. Alla fottuta, pallosa, normalità. Perciò, vado a godermi ancora per qualche istante questa folle Notte, con i violini che adesso vibrano con me.
Today's Song: Sigur Rós - Olsen Olsen
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1 settembre 2009
9 giugno 2009
and a (bright) wind blows
Nel ventre della balenottera azzurra alle prime scoppiettanti luci della primavera. Gli uni di fronte agli altri, non necessariamente malinconici, posando lo sguardo inespressivo verso un qualcosa che può essere un pensiero, un sogno, al di là dei finestrini del grande mammifero meccanico.
..vrtzztschhzecertevoltevorreipropriononlofacztuuhicarinoperòz
tstaseraèlavoltabuonamelosentosìììtprianonvedol'oradiarriv..
e il vociare dei pensieri nel silenzio di quella cavernosa realtà, mentre gli sventurati attendono di approdare sulla propria isola - ad attenderli, la loro Penelope, con una rosa sbocciata per sorriso.
Nel mezzo di quel frastuono, alcuni suonano pezzi melodiosi agitando l'archetto sulle corde di un violino, oppure soffiando debolmente nei fori di un'armonica, con occhi socchiusi in modo da seguire le sottili onde del suono. Queste note escono dallo sfiatatoio in alto, al centro, ricongiungendosi con la musica del mondo che sta scorrendo là fuori. Un mondo battuto dal vento. Un mondo incredibilmente ammantato di fuggevole bellezza, nonostante la presenza consapevole dei soliti grigiori. Ma il contrasto è forte, il senso di vuoto in secondo piano.
E poi ci sono loro! Una miriade di spiritelli simili a fiocchi di zucchero filato, che si librano nell'aria sospinti dal vento. Il vento di un giorno che non vuole morire, alle porte di Brescia. Il vento che ora suona al posto degli artisti-di-balena la fine di Dead Flag Blues. Soffia sulle corde di violino e accarezza lo xilofono. Gli spiritelli seguono il suo canto, tracciando linee sinuose e piroettando sopra la strada. Migliaia e migliaia di spiritelli che danzano nella musica del vento - danzano alti e fieri sopra il traffico, danzano tra i semafori e le auto parcheggiate male, davanti ai muri con scritto Portami via con te 77, 28 Maggio Strage fascista, Gesutiamo!
Danzano ancora per qualche istante e poi la musica del vento finisce. Ancora qualche bianco fiocco e poi più nulla.
I passeggeri sbattono le palpebre per riprendersi dallo charme e la musica degli uomini riprende, con un sorriso.
..vrtzztschhzecertevoltevorreipropriononlofacztuuhicarinoperòz
tstaseraèlavoltabuonamelosentosìììtprianonvedol'oradiarriv..
e il vociare dei pensieri nel silenzio di quella cavernosa realtà, mentre gli sventurati attendono di approdare sulla propria isola - ad attenderli, la loro Penelope, con una rosa sbocciata per sorriso.
Nel mezzo di quel frastuono, alcuni suonano pezzi melodiosi agitando l'archetto sulle corde di un violino, oppure soffiando debolmente nei fori di un'armonica, con occhi socchiusi in modo da seguire le sottili onde del suono. Queste note escono dallo sfiatatoio in alto, al centro, ricongiungendosi con la musica del mondo che sta scorrendo là fuori. Un mondo battuto dal vento. Un mondo incredibilmente ammantato di fuggevole bellezza, nonostante la presenza consapevole dei soliti grigiori. Ma il contrasto è forte, il senso di vuoto in secondo piano.
E poi ci sono loro! Una miriade di spiritelli simili a fiocchi di zucchero filato, che si librano nell'aria sospinti dal vento. Il vento di un giorno che non vuole morire, alle porte di Brescia. Il vento che ora suona al posto degli artisti-di-balena la fine di Dead Flag Blues. Soffia sulle corde di violino e accarezza lo xilofono. Gli spiritelli seguono il suo canto, tracciando linee sinuose e piroettando sopra la strada. Migliaia e migliaia di spiritelli che danzano nella musica del vento - danzano alti e fieri sopra il traffico, danzano tra i semafori e le auto parcheggiate male, davanti ai muri con scritto Portami via con te 77, 28 Maggio Strage fascista, Gesutiamo!
Danzano ancora per qualche istante e poi la musica del vento finisce. Ancora qualche bianco fiocco e poi più nulla.
I passeggeri sbattono le palpebre per riprendersi dallo charme e la musica degli uomini riprende, con un sorriso.
E pareva che in qualsiasi momento potesse volare in aria per un'esplosione inarrestabile di suspense.
Jack Kerouac, Maggie Cassidy
4 aprile 2009
Mr. Frustration Man
Stanotte sento la ripugnante grazia di Miller che si muove con furia tra i miei pensieri stralunati, quel misto di ironia e disprezzo mi grava addosso mentre faccio ritorno a casa.
Il punto è che - il punto non c'entra un cazzo.
Cammino ancora per le strade come un ossesso, cercando di ricordare il momento in cui sono stato portato su QUESTO MONDO dal grande Ohm. Oooooooooohmmmm... Guardo le mie riflessioni schiacciate sull'asfalto, i bordi frastagliati alla luce dei lampioni pieni di orrore e dei neon rossi.
Le luci. Diventano bagliori ingombranti e proprio non le capisco.
Guardo la Luna, più in alto, ma nemmeno lei capisce, allarga un sorriso ebete e mi fissa.
Mi sento frustrato, Tutto è finto. Tutto è freddo e materiale. Non c'è un briciolo di umanità in quel Tutto, non un briciolo di anima. Sei nel bel mezzo di quegli sguardi vacui e inespressivi, mentre centinaia di maschere assumono fattezze simili a sorrisi, si contorcono in spaventose espressioni false. Quel che per te è importante non lo è per loro. Anzi, è disgustoso. Fioccano i come-va-? sopra il tuo tetto di lamiera, te ne sbarazzi bofonchiando uno sto-ok ma subito ti rendi conto che la tua è una stronzata colossale. In cuor tuo urli che non è vero. Apri anche la bocca per urlarlo verso l'esterno, ma la tua voce flebile è soffocata dal rombo assordante di migliaia di individui come quelli. Quella vacuità mascherata diventa una parete che ti opprime e ti rende claustrofobico. Butti giù qualche parola, qualche fulmine, ma subito quel che fai viene accartocciato e gettato nell'immondizia. Liquidato con un stai-scherzando-?
Si, sono in un campo minato.
La salvezza è al di là della recinzione.
(Dici?)
Today's Song: Mr. Frustration Man
Il punto è che - il punto non c'entra un cazzo.
Cammino ancora per le strade come un ossesso, cercando di ricordare il momento in cui sono stato portato su QUESTO MONDO dal grande Ohm. Oooooooooohmmmm... Guardo le mie riflessioni schiacciate sull'asfalto, i bordi frastagliati alla luce dei lampioni pieni di orrore e dei neon rossi.
Le luci. Diventano bagliori ingombranti e proprio non le capisco.
Guardo la Luna, più in alto, ma nemmeno lei capisce, allarga un sorriso ebete e mi fissa.
Mi sento frustrato, Tutto è finto. Tutto è freddo e materiale. Non c'è un briciolo di umanità in quel Tutto, non un briciolo di anima. Sei nel bel mezzo di quegli sguardi vacui e inespressivi, mentre centinaia di maschere assumono fattezze simili a sorrisi, si contorcono in spaventose espressioni false. Quel che per te è importante non lo è per loro. Anzi, è disgustoso. Fioccano i come-va-? sopra il tuo tetto di lamiera, te ne sbarazzi bofonchiando uno sto-ok ma subito ti rendi conto che la tua è una stronzata colossale. In cuor tuo urli che non è vero. Apri anche la bocca per urlarlo verso l'esterno, ma la tua voce flebile è soffocata dal rombo assordante di migliaia di individui come quelli. Quella vacuità mascherata diventa una parete che ti opprime e ti rende claustrofobico. Butti giù qualche parola, qualche fulmine, ma subito quel che fai viene accartocciato e gettato nell'immondizia. Liquidato con un stai-scherzando-?
Si, sono in un campo minato.
La salvezza è al di là della recinzione.
(Dici?)
Today's Song: Mr. Frustration Man
2 dicembre 2008
Pensieri #4
Non c'è nulla di peggio di un blocco creativo in scrittura, una sensazione amara e angosciante che parte da una piccola apertura di anti-materia che si allarga poi a spirale brutale, creata nell'etere della mente e nel Vuoto, verso il quale i tuoi occhi fissano. Fissano, spalancati, terrorizzati, le iridi che gridano. Ad un certo punto sei un mulino che non raccoglie più acqua, giri a vuoto mentre i tuoi liquidi pensieri migliori sguazzano lontani dalla presa, senti di non poter più fornire energia buona, cosmica che il tuo Io a forma di trottola necessita per gironzolare nell'Universo e che forse anche altri Io trottola agguantano da qualche parte, per funzionare. E' tutto qui, buona parte sottoforma di geroglifici esadecimali e incisioni molecolari.
Devo ritrovare la sinapsi giusta. Estrarre la penna dall'elsa e combattere ancora e ancora... ancora...per me
Today's Song:Le Luci Della Centrale Elettrica - La Lotta Armata Al Bar
Devo ritrovare la sinapsi giusta. Estrarre la penna dall'elsa e combattere ancora e ancora... ancora...per me
Se solo la mia mano potesse "tenere il ritmo della mia anima" - Jack Kerouac
Today's Song:Le Luci Della Centrale Elettrica - La Lotta Armata Al Bar
17 novembre 2008
Silver Lake 3 o'clock
Passo dopo passo nella foschia arancione a tarda notte, sferzato dal soffice vento dei pensieri che non mi abbandonano mai, nemmeno nei trafficati viottoli del mero esistere - mai, mai un momento in pace - costantemente nell'occhio del ciclone girando su me stesso. Compiranno rotazioni rivoluzioni rotazioni circumnavigazioni attorno a Io Piccola Stella Ardente sulla Terra, finchè l'alchimia del sonno li trasformerà in sogni che dolcemente conserverò o affranto, a fatica tenterò di ricordare prima che l'eternità li inghiotta nel suo ventre da qualche parte nel cosmo - da piccolo sognavo di fare l'astronauta e di sedermi sul grembo falciforme della Luna (e pescare nel cielo d'inchiostro? no, non è mia trovata)
La pellicola continua a sfilare e adesso la regia sceglie di togliere l'arancione. Si abbassano le luci dell'uomo, la trama dice che ora mi avvio verso la porta di casa e timbro il tesserino della giornata, anche oggi. Alzo gli occhi dal copione e rimango sbalordito, a bocca aperta. Getto i fogli, mentre il regista sta a vedere come me la cavo di fronte alla nuova scena e.. sta a vedere, amico
La ghiaia bianca del cortile fluorescente e l'incredibile luce della Luna, un laghetto d'argento tra le casbah, un chiarore talmente potente che ti frantuma il cuore in diecimila parti che battono, tumtum-tumtum-tumtum-tumtum, da qualche parte un uomo deglutisce e un lupo grigio ulula verso la palla sfavillante lassù. Quasi impaurito avanzo a braccetto con la mia ombra, talmente nitida da sembrare un compagno bruno, silente e fidato. Cric, crac, la ghiaia che si lamenta sotto i nostri piedi.
Sono al centro del lago d'argento.
Fermo.
Cerco di immortalare quella visione ma non funziona, quasi che fosse tutto un segreto ed è impossibile da rivelare completamente, frasi e parole non hanno quasi nessun potere se non quello di alimentare i fuochi della fantasia di ciechi spettatori. Ma noi siamo i protagonisti, si insomma, ombra ed io. Mi guarda e non sa cosa dire.
Mi avvicino dopo minuti alla riva e continuo ad osservare il lago dall'alto del pianerottolo e poi, beh poi la guardo. Sta lassù a splendere e a splendersene dei piccoli umani.
Me ne sto ancora lì, assorbo tutto.
Ok, è tempo di andare. Ancora uno sguardo verso il cielo.
Le strizzo l'occhio e Buonanotte dolcezza.
Entrando in casa vedo chiaro nell'oscurità senza bisogno di alcun artifizio. Grazie dolcezza e poi via.. via.
Fly me to the moon, let me play among the stars
L'universo, e quel che ti fa.
Today's Song: Frank Sinatra - Fly Me to the Moon
La pellicola continua a sfilare e adesso la regia sceglie di togliere l'arancione. Si abbassano le luci dell'uomo, la trama dice che ora mi avvio verso la porta di casa e timbro il tesserino della giornata, anche oggi. Alzo gli occhi dal copione e rimango sbalordito, a bocca aperta. Getto i fogli, mentre il regista sta a vedere come me la cavo di fronte alla nuova scena e.. sta a vedere, amico
La ghiaia bianca del cortile fluorescente e l'incredibile luce della Luna, un laghetto d'argento tra le casbah, un chiarore talmente potente che ti frantuma il cuore in diecimila parti che battono, tumtum-tumtum-tumtum-tumtum, da qualche parte un uomo deglutisce e un lupo grigio ulula verso la palla sfavillante lassù. Quasi impaurito avanzo a braccetto con la mia ombra, talmente nitida da sembrare un compagno bruno, silente e fidato. Cric, crac, la ghiaia che si lamenta sotto i nostri piedi.
Sono al centro del lago d'argento.
Fermo.
Cerco di immortalare quella visione ma non funziona, quasi che fosse tutto un segreto ed è impossibile da rivelare completamente, frasi e parole non hanno quasi nessun potere se non quello di alimentare i fuochi della fantasia di ciechi spettatori. Ma noi siamo i protagonisti, si insomma, ombra ed io. Mi guarda e non sa cosa dire.
Mi avvicino dopo minuti alla riva e continuo ad osservare il lago dall'alto del pianerottolo e poi, beh poi la guardo. Sta lassù a splendere e a splendersene dei piccoli umani.
Me ne sto ancora lì, assorbo tutto.
Ok, è tempo di andare. Ancora uno sguardo verso il cielo.
Le strizzo l'occhio e Buonanotte dolcezza.
Entrando in casa vedo chiaro nell'oscurità senza bisogno di alcun artifizio. Grazie dolcezza e poi via.. via.
Fly me to the moon, let me play among the stars
L'universo, e quel che ti fa.
Today's Song: Frank Sinatra - Fly Me to the Moon
23 ottobre 2008
Cosmik Debris
(
"che diavolo è successo prima?"
"cosa?"
"prima.. mi sentivo strano, come se non provassi.."
"nulla"
"si, nulla"
"Nirvana"
"non so cos'è veramente. ne ho sentito parlare ma.. chi mi dice che.. mi piace pensarlo in ogni caso"
"potrebbe essere il tuo Nirvana personale"
"una sorta di Nirvana, un Nirvana mio, personale, non vuol dire che abbia lo stesso significato di quello originale. era come se il dualismo bene/male smettesse di esistere. rimanevo in un universo statico, senza emozioni estreme, un equilibrio perfetto. scrivevo ad un'amica ma quelle parole non avevano una consistenza emozionale per me. avrei potuto scrivere di tutto e non accorgermi dell'eventuale reazione del destinatario perchè d'un tratto non c'era nessun giudizio per quelle frasi, da parte mia. cristo, è incredibile"
"quanto è durato? nemm"
"eno cinque minuti, è comparso così dal nulla"
"un lampo tra stracci di nuvole"
"si, il sereno non lo precede di sicuro. eppure.. diamine potrei giurare che non era una brutta sensazione,"
"come invece ti ha confessato"
"sentivo come una strana forza che mi avrebbe spinto a fare qualsiasi cosa. aspetta, questa forza.. sembra un sentimento. così farebbe crollare tutta l'impalcatura cosmica che ho creato, pensandoci"
"si, ma ti sei detto che non provavi emozioni estreme, nè buone nè cattive, assumi questa forza come sentimento d'equilibrio e tutto ti"
"torna, si si, forse. ma è anche difficile capirlo, in fondo è successo tutto in un attimo e me ne sono reso conto quando son tornato nel mio mondo razionale, quando son tornato qui a tentare di spiegarmi il senso di questa cosa. adesso"
"è fantastico"
"già, imparare ad usarlo lo sarebbe ancora di più. cazzo.. la tensione, il rancore, !!, se ne vanno in uno sbatter di palpebre."
"la tensione.. ma ci sono emozioni che non riesci a interpretare. voglio dire.. err.. la tensione stessa.. non sembra tutto male. e poi Bene e Male, c'è qualcos'altro al di là di questi. oltre al tuo, al nostro, equilibrio. non credi?"
"già. è tutto un gran mistero"
"più ci pensi e più ti confondi"
"penso che dovrei dormirci sopra"
"penserai ad altro,"
"altro. si, altro a cui pensare. per questo userei quella tecnica per non pensare. a volte pensare mi soffoca"
"vedi, però la useresti solo contro emozioni negative, quello che intendi tu come.."
"Male, si. più che concentrarmi sull'equilibrio dovrei muovermi, volare verso il monte e cercare la felicità. oltre il Bene e avanti ancora. o lungo le dorsali oceaniche. non so dove si trova esattamente"
"la tua missione"
"la mia"
"è.. cercarla. o trovarla. meglio trovarla, perchè trovare la felicità dev'essere una folgorazione di gran lunga più magnifica.. del cercarla. è ora che tu la smetta di camminare avanti e indietro sulla spiaggia osservando le tue orme che svaniscono ad ogni schiaffo di onda."
"si e risalire la scogliera."
"andiamo"
"si. buonanotte"
)
Today's Song: Ben Harper - Amen Omen
"che diavolo è successo prima?"
"cosa?"
"prima.. mi sentivo strano, come se non provassi.."
"nulla"
"si, nulla"
"Nirvana"
"non so cos'è veramente. ne ho sentito parlare ma.. chi mi dice che.. mi piace pensarlo in ogni caso"
"potrebbe essere il tuo Nirvana personale"
"una sorta di Nirvana, un Nirvana mio, personale, non vuol dire che abbia lo stesso significato di quello originale. era come se il dualismo bene/male smettesse di esistere. rimanevo in un universo statico, senza emozioni estreme, un equilibrio perfetto. scrivevo ad un'amica ma quelle parole non avevano una consistenza emozionale per me. avrei potuto scrivere di tutto e non accorgermi dell'eventuale reazione del destinatario perchè d'un tratto non c'era nessun giudizio per quelle frasi, da parte mia. cristo, è incredibile"
"quanto è durato? nemm"
"eno cinque minuti, è comparso così dal nulla"
"un lampo tra stracci di nuvole"
"si, il sereno non lo precede di sicuro. eppure.. diamine potrei giurare che non era una brutta sensazione,"
"come invece ti ha confessato"
"sentivo come una strana forza che mi avrebbe spinto a fare qualsiasi cosa. aspetta, questa forza.. sembra un sentimento. così farebbe crollare tutta l'impalcatura cosmica che ho creato, pensandoci"
"si, ma ti sei detto che non provavi emozioni estreme, nè buone nè cattive, assumi questa forza come sentimento d'equilibrio e tutto ti"
"torna, si si, forse. ma è anche difficile capirlo, in fondo è successo tutto in un attimo e me ne sono reso conto quando son tornato nel mio mondo razionale, quando son tornato qui a tentare di spiegarmi il senso di questa cosa. adesso"
"è fantastico"
"già, imparare ad usarlo lo sarebbe ancora di più. cazzo.. la tensione, il rancore, !!, se ne vanno in uno sbatter di palpebre."
"la tensione.. ma ci sono emozioni che non riesci a interpretare. voglio dire.. err.. la tensione stessa.. non sembra tutto male. e poi Bene e Male, c'è qualcos'altro al di là di questi. oltre al tuo, al nostro, equilibrio. non credi?"
"già. è tutto un gran mistero"
"più ci pensi e più ti confondi"
"penso che dovrei dormirci sopra"
"penserai ad altro,"
"altro. si, altro a cui pensare. per questo userei quella tecnica per non pensare. a volte pensare mi soffoca"
"vedi, però la useresti solo contro emozioni negative, quello che intendi tu come.."
"Male, si. più che concentrarmi sull'equilibrio dovrei muovermi, volare verso il monte e cercare la felicità. oltre il Bene e avanti ancora. o lungo le dorsali oceaniche. non so dove si trova esattamente"
"la tua missione"
"la mia"
"è.. cercarla. o trovarla. meglio trovarla, perchè trovare la felicità dev'essere una folgorazione di gran lunga più magnifica.. del cercarla. è ora che tu la smetta di camminare avanti e indietro sulla spiaggia osservando le tue orme che svaniscono ad ogni schiaffo di onda."
"si e risalire la scogliera."
"andiamo"
"si. buonanotte"
)
Today's Song: Ben Harper - Amen Omen
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Sensazioni
6 ottobre 2008
The dawn of the night
Oh, and you still remember the times when darkness descended on the dreaming prairie, slowly, while you were walking throught that, beetween hearts and stones, like a fabulous hummingbird in flowers-full heaven.
What a strange sensation. Yeah, you thought night was a never-ending alchemy. You felt strange.
The little Marble Arch giant watched you under the lamps and Hyde park seemed to be a great big kingdom under the ink sky. Buses, dark taxi, squirrels asleep somewhere..You kept crossing streets with eyes to yourself.
"Ah, look at those shadows.. they move on tracks of never-ending light.." (out-of-sight voice)
And then we have reached our rest behind the stars. With tired eyes, tired minds, tired souls, we slept.
Today's Song: This Will Destroy You - They Move on Tracks of Never-Ending Light
What a strange sensation. Yeah, you thought night was a never-ending alchemy. You felt strange.
The little Marble Arch giant watched you under the lamps and Hyde park seemed to be a great big kingdom under the ink sky. Buses, dark taxi, squirrels asleep somewhere..You kept crossing streets with eyes to yourself.
"Ah, look at those shadows.. they move on tracks of never-ending light.." (out-of-sight voice)
And then we have reached our rest behind the stars. With tired eyes, tired minds, tired souls, we slept.
Today's Song: This Will Destroy You - They Move on Tracks of Never-Ending Light
23 settembre 2008
Skin City
Ripenso al ronzio del rasoio che scandiva minuti interminabili, progetti di ogni sorta messi un pò alla rinfusa nella scatola cranica quasi con rabbia, quasi a voler sfidare qualcuno o qualcosa al di là dello specchio - perchè vivere bene è la miglior vendetta - gli occhi che inseguivano pezzi di intonaco della mi esistenza nella loro caduta, grattacieli di Skin City crollati con un fragoroso boato, infine, giù per lo scarico. E poi chissà dove. Ora un piano Marshall ha ricostruito i palazzi, ma dimenticandosi qualcosa, vecchie speranze vagano ancora come malinconici fantasmi nella polvere del passato distrutto. Si aggrappano alle pareti lucide dei nuovi mostri architettonici e tentanto di salire verso il cielo. Non si rendono conto di possedere ali sulla schiena. Un giorno forse qualcuno gliele farà notare.
La Vita scorre, il Sole brucia. Su Skin City.
(vecchio abbozzo, di qualche tempo fa)
Today's (That day's) Song: R.E.M. - Living Well is the Best Revenge
La Vita scorre, il Sole brucia. Su Skin City.
(vecchio abbozzo, di qualche tempo fa)
Today's (That day's) Song: R.E.M. - Living Well is the Best Revenge
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11 settembre 2008
Noir
Quando ascolto musica da film noir di passata fattura tutto si trasforma, la vecchia tromba con la sordina forma una strana cappa che avvolge la stanza, seguita dall'oscurità - nero - la luce si riduce mano a mano. Resti tu in questa luce soffusa che illumina solo parte della scrivania e la tua sagoma china e pensierosa, mentre il nero inghiotte il resto. Posi la tua canna sputa-inchiostro ancora fumante, accendi un sigaro e ti appoggi con tutta la schiena all'indietro, sulla sedia malconcia, raggiungendo una piacevole pendenza - storci il lato della bocca in un ghigno soddisfatto. In attesa. Probabilmente di lì a poco arriverà un sicario a piantarti del piombo caldo in testa. "Tornerò, ci puoi giurare, amico."
O sarà una donna in pelliccia con le gambe accavallate e una sigaretta sbavata di rossetto tra le labbra a mandarti all'altro mondo, chissà. E' possibile che ci andrai in questo copione.
Ti godi l'ultima boccata di un dolce, amaro fumo che disegna nell'aria cerchi concentrici, ben visibile nonostante tutto quel nero, prima che quella porta davanti alla tua scrivania si apra. Il tuo ghigno è ancora lì, soddisfatto. Riafferri la tua semiautomatica e continui a recitare il film noir della tua vita...
...Bang(?)(!) Classico,no?
Today's Song: Peter McConnel - Mr. Frustration Man
O sarà una donna in pelliccia con le gambe accavallate e una sigaretta sbavata di rossetto tra le labbra a mandarti all'altro mondo, chissà. E' possibile che ci andrai in questo copione.
Ti godi l'ultima boccata di un dolce, amaro fumo che disegna nell'aria cerchi concentrici, ben visibile nonostante tutto quel nero, prima che quella porta davanti alla tua scrivania si apra. Il tuo ghigno è ancora lì, soddisfatto. Riafferri la tua semiautomatica e continui a recitare il film noir della tua vita...
...Bang(?)(!) Classico,no?
Today's Song: Peter McConnel - Mr. Frustration Man
28 luglio 2008
Last Kiss
Oh where, oh where, can my baby be?
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my baby when I leave this world
We were out on a date in my daddy's car
We hadn't driven very far
There in the road, straight ahead
A car was stalled, the engine was dead
I couldn't stop, so I swerved to the right
I'll never forget the sound that night
The screamin' tires, the bustin' glass
The painful scream that I heard last
Oh where, oh where, can my baby be?
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my baby when I leave this world
When I woke up the rain was pourin' down
There were people standing all around
Something warm rollin' through my eyes
But somehow I found my baby that night
I lift her head, she looked at me and said,
"Hold me darling, for a little while"
I held her close, I kissed her our last kiss
I found the love that I knew I would miss.
Well now she's gone
even though I hold her tight
I lost my love, my life, that night.
Oh where, oh where, can my baby be?
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my love when I leave this world
Ooooo....
Ahhhh....
Pearl Jam - Last Kiss
In questo periodo son proprio preso dai Pearl, soprattutto da Eddie. Un profeta moderno. C'è un qualcosa che ti trascina mentre ascolti certe canzoni sotto il cielo che esplode. Di stelle.
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my baby when I leave this world
We were out on a date in my daddy's car
We hadn't driven very far
There in the road, straight ahead
A car was stalled, the engine was dead
I couldn't stop, so I swerved to the right
I'll never forget the sound that night
The screamin' tires, the bustin' glass
The painful scream that I heard last
Oh where, oh where, can my baby be?
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my baby when I leave this world
When I woke up the rain was pourin' down
There were people standing all around
Something warm rollin' through my eyes
But somehow I found my baby that night
I lift her head, she looked at me and said,
"Hold me darling, for a little while"
I held her close, I kissed her our last kiss
I found the love that I knew I would miss.
Well now she's gone
even though I hold her tight
I lost my love, my life, that night.
Oh where, oh where, can my baby be?
The Lord took her away from me
She's gone to heaven, so I've got to be good
So I can see my love when I leave this world
Ooooo....
Ahhhh....
Pearl Jam - Last Kiss
In questo periodo son proprio preso dai Pearl, soprattutto da Eddie. Un profeta moderno. C'è un qualcosa che ti trascina mentre ascolti certe canzoni sotto il cielo che esplode. Di stelle.
"A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l’aria fresca della notte, mi pareva di riempirmi di stelle."
Tiziano Terzani - Un indovino mi disse
23 giugno 2008
Miserie, sussulti, ripiegamenti scontrosi
Miserie, sussulti, ripiegamenti scontrosi,
Ah, voi nemici che nella lotta m'avete sconfitto,
(Che altro mai la mia vita, o la vita di alcuno, se non un
conflitto contro nemici, l'antica guerra incessante?)
Voi avvilimenti, lotte contro passioni, appetiti,
Ardenti dolori causati dall'amicizia offesa (ah, ferite, le più
cocenti fra tutte!)
Travaglio delle articolazioni doloranti e irrigidite, tu
meschinità,
Voi vuote chiacchere a tavola (e la mia chiacchiera la più
vuota di tutte;)
Voi, decisioni non mantenute, collere torturanti, noia che
soffoca!
Ah, non illudetevi che l'estremo trionfo sia vostro, il mio
vero io deve ancora farsi valere,
Ancora compirà qualche vittoriosa sortita, finchè tutto
non gli giaccia ai piedi.
Ancora s'adergerà, soldato della vittoria estrema.
Walt Whitman (Foglie dei Settant'anni)
Today's Song: Foo Fighters - Marygold (LIVE)
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Walt Whitman
12 giugno 2008
Vento dell'Ovest
Vento dell'Ovest. Urla chiamandomi a sè da un remoto ponente.
Blocco per un attimo le rivoluzioni del mio pensiero
e fermo il tempo, frenetico
Lascio i lidi della terra nativa e salpo
verso altro continente,
fluttuando sulla distesa sfavillante d'etere
Seguo il Vento correre sopra campi di grano dorati - sopra
fiumi, civiltà, foreste tutte
mi vestono di immortalità.
Poi il Vento dell'Ovest mi parla:
Io ti ho portato oltre l'oceano,
sulla superficie esterna dei tuoi sogni.
Raccogli ora il tuo fardello di emozioni ed esplora l'interno.
Troverai la tua vita, troverai la tua strada.
Perchè la strada è vita
e la vita è una strada che dovrai percorrere senza mai fermarti.
Demoni d'ogni era rideranno di te.
E tu riderai di loro quando, lacrime agli occhi,
ti tufferai nell'eternità
Today's Song: The Rolling Stones - Jumpin' Jack Flash
Blocco per un attimo le rivoluzioni del mio pensiero
e fermo il tempo, frenetico
Lascio i lidi della terra nativa e salpo
verso altro continente,
fluttuando sulla distesa sfavillante d'etere
Seguo il Vento correre sopra campi di grano dorati - sopra
fiumi, civiltà, foreste tutte
mi vestono di immortalità.
Poi il Vento dell'Ovest mi parla:
Io ti ho portato oltre l'oceano,
sulla superficie esterna dei tuoi sogni.
Raccogli ora il tuo fardello di emozioni ed esplora l'interno.
Troverai la tua vita, troverai la tua strada.
Perchè la strada è vita
e la vita è una strada che dovrai percorrere senza mai fermarti.
Demoni d'ogni era rideranno di te.
E tu riderai di loro quando, lacrime agli occhi,
ti tufferai nell'eternità
Today's Song: The Rolling Stones - Jumpin' Jack Flash
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4 giugno 2008
Renaissance
Giacevi sfinito sopra un tappeto di fiori appassiti
sorseggiando l'oblio, lentamente, nella bruma
Vittima di fattura maligna
Colpito dal dardo avvelenato di una driade
- Ninfa che ti rapì emozioni.
Ma ora alzati, ti dico,
perchè forza non ti manca!
L'antidoto già scorre nelle tue vene e quel fluido sono io!
La tua Anima!
Infiammato di coraggio,
mira all'Universo!
Today's Song: Canned Heat - On the Road Again
sorseggiando l'oblio, lentamente, nella bruma
Vittima di fattura maligna
Colpito dal dardo avvelenato di una driade
- Ninfa che ti rapì emozioni.
Ma ora alzati, ti dico,
perchè forza non ti manca!
L'antidoto già scorre nelle tue vene e quel fluido sono io!
La tua Anima!
Infiammato di coraggio,
mira all'Universo!
Today's Song: Canned Heat - On the Road Again
12 maggio 2008
Dawn of the Night
Cavalchi un sogno
nel momento interrotto
Schizzi di bianco
latteo, sulla tela nera del cielo
- il tramonto spirato
L'Orsa dell'Olimpo traina
il Carro Romano
Vedi la notte di Lowell
tra le pieghe
dell'anima
La Radio canta Jack Kerouac
L'alcool infiamma l'Ego
Cerchi la stella promessa..
..Dove sei?
Today's Song: Pearl Jam - Alive
nel momento interrotto
Schizzi di bianco
latteo, sulla tela nera del cielo
- il tramonto spirato
L'Orsa dell'Olimpo traina
il Carro Romano
Vedi la notte di Lowell
tra le pieghe
dell'anima
La Radio canta Jack Kerouac
L'alcool infiamma l'Ego
Cerchi la stella promessa..
..Dove sei?
Today's Song: Pearl Jam - Alive
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2 marzo 2008
Sensi di Marzo
Ho visto. Ho visto una splendida giornata che mi chiamava dal suo abitacolo di luce nel tempo di un vecchio inverno. Ho visto signora Civiltà, la cui sagoma pian piano diventava sempre più piccola, salutarmi, dietro di me, tossendo smog e domeniche su quattro ruote. Ho sentito Natura aprire la porticina del mio cuore e infilarcisi dentro con delicatezza. Ho visto i miei piedi battere dapprima strade d'asfalto, poi di ghiaia, poi di terra, selvagge, sentieri disseminati di pensieri. Ho sentito sempre meno la presenza dell'uomo, tranne un'anima materna che seguiva i miei passi. Ho sentito profumi di campagna rovesciati nell'aria. Ho osservato il Sole con la testa piegata, tra le fronde, lo stesso di magico tramonto con Lei sull'erba. Ho pensato a Lei sorridendo. Ho sentito il fruscio di foglie secche sotto le mie suole su spiazzi che non mi importava molto dove andassero, se non Dentro me stesso. Ho aperto gli occhi su mondi privi di ombre. Ho sentito Eolo accarezzarmi i capelli. Ho visto tappeti verdi mossi dal vento. Ho parlato di un uomo e la sua capanna sul lago Walden. Ho visto alberi chinarsi curiosi per sentire i miei pensieri. Ho sentito le Idi di Marzo nel giorno sbagliato. Ho camminato in paesaggi lunari con strane sensazioni. Ho visto carrelli invisibili trasportare materia invisibile verso la società. Ho scorto linee flautate librarsi nell'aria. Ho portato nel mio Io una canzone. Ho visto un quadro dipinto dalla mia mente, con pennellate di colori, storie e immagini. Ho visto Atlante vestito di verde sostenere una fattoria celeste. Ho superato un sottobosco irto di spine. Ho visto macchine dell'uomo sporcare l'azzurro, lassù, in alto. Ho visto sagome opache di montagne lontane all'orizzonte. Ho sentito rombo di motore e din-don farsi spazio nel Silenzio. Ho visto sorrisi salutarmi per le vie acciottolate. Ho accarezzato cani nelle loro gabbie da proprietà. Ho bevuto acqua fresca dai selvaggi rubinetti dell'umanità. Ho sentito il torpore della stanchezza mutare in esaltazione. Ho parlato con volti amici. Ho riposato davanti al tramonto, mentre la bruma si faceva spazio dall'altro lato del giorno. Ho... goduto di una calda giornata di inizio Marzo, di ciò che è semplice e puro, pane per l'anima.
Today's Song: Rise Against - Injection
"Sono monarca di tutto ciò che osservo
E nessuno contesta il mio diritto"
William Cowder
Today's Song: Rise Against - Injection
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