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21 maggio 2009

Sarò il parco selvaggio in mezzo a un incubo di perfezione

Fino a dieci anni di età io non mi resi conto che esistessero paesi “caldi”, posti dove non c’è da sudarsi la vita, né tremare né far finta che questo sia tonico, inebriante. Dovunque c’è freddo, lì c’è gente che sgobba a morte e quando mettono al mondo un bambino, insegnano al bambino il vangelo del lavoro; che, in fondo, non è altro che la dottrina dell’inerzia. I miei eran completamente nordici, cioè a dire idioti. Ogni idea sbagliata che mai sia stata espressa, l’avevano loro. La dottrina della pulizia, per non dire della rettitudine. Eran penosamente puliti. Ma dentro puzzavano. Mai avevano aperto la porta che mena all’anima; mai si sognarono di fare un salto nel buio. Dopo pranzo subito lavavano i piatti e li mettevano nella credenza; dopo letto, il giornale veniva piegato con cura e riposto su uno scaffale; dopo lavati i panni li stiravano e li ripiegavano e poi li riponevano nei cassetti. Ogni cosa per il domani, ma il domani non veniva mai. Il presente era solo un ponte e su questo ponte essi ancora gemono, come geme il mondo, e non c’è un idiota, mai, che pensi di far saltare il ponte.

Henry Miller, Tropico del Cancro



Conformity by Vicodininja


Today's Song: Pearl Jam - Breath



28 dicembre 2008

Dissent, Scream

La vita scivola oltre la vetrina. Stò lì come un prosciutto illuminato in attesa che cada la lama. In verità non c'è nulla da temere, perchè ogni cosa è tagliata netta in belle fette sottili e avvolta in cellofan. All'improvviso tutte le luci della città si estinguono e le sirene suonano l'allarme. La città è avviluppata di gas tossico, esplodono le bombe, corpi sbranati che volano per aria. C'è elettricità dovunque, e sangue e schegge e altoparlanti. Gli uomini in aria son pieni di allegrezza; quelli di sotto urlano e muggiscono. Quando il gas e le fiamme han smangiato tutta la carne comincia la danza dello scheletro. Io guardo dalla vetrina che adesso è buia. E' meglio del sacco di Roma, perchè c'è più da distruggere.
Perchè gli scheletri danzano così estaticamente? mi chiedo. E' la caduta del mondo? E' la danza della morte, tanto spesso annunziata? Vedere milioni di scheletri che danzano mentre la città sprofonda è una vista terribile. Crescerà mai più qualcosa? Usciranno bambini dall'utero? Ci sarà cibo e vino? Ci sono gli uomini in aria, certo. Scenderanno a saccheggiare. Ci sarà colera e dissenteria e quelli che erano alti e trionfanti periranno come tutti. Ho la sensazione certa che sarò l'ultimo uomo sulla terra. Uscirò dalla vetrina quando sarà tutto finito e avanzerò tranquillo fra le rovine. Avrò tutta la terra per me.
Chiamata interurbana! Per informarmi che non sono completamente solo. Allora la distinzione non è stata assoluta? Scoraggiante. L'uomo non è nemmeno capace di distruggere se stesso; può solo distruggere gli altri. Sono schifato. Che maligna stortura! Che crudeli delusioni! Dunque ci sono altre specie in giro e queste rassetteranno il disordine e ricominceranno daccapo. Dio scenderà di nuovo in carne e sangue a prendersi il fardello della colpa. Faranno musica e costruiranno cose di pietra e lo scriveranno tutto in piccoli libri. Pfui! Che cieca tenacia, che goffe ambizioni!

Henry Miller - Tropico del Capricorno




Mi avete rotto, non mi stancherò mai di dirvelo; continuerò a strillare finchè non la pianterete di gettare la vita nel crogiolo, come pasto per le vostre codarde pulsioni suine.

Today's Song: Antony & The Johnson - Knockin' On Heaven's Door



29 ottobre 2008

About...?

Non una volta descriveva un cerchio sopra la pista di decollo; non una volta lanciava lo sguardo all'indietro verso quelli che abbandonava. Non lasciava la minima briciola della sua personalità, dietro di sè; prendeva l'aria con tutto quel che le apparteneva, con ogni minimo frammento di prova che potesse testimoniare della sua esistenza. Dietro non lasciava nemmeno il fiato d'un sospiro, nemmeno un'unghia di piede. Un'uscita netta, come la farebbe solo il diavolo per ragioni sue. Restavi con un gran vuoto in mano. Eri abbandonato, e non solo abbandonato, ma anche tradito, disumanamente tradito. Non desideravi né trattenerla né richiamarla; restavi con una maledizione sulle labbra, con un odio nero che ti abbuiava tutta la giornata. Più tardi, camminando per la città, camminando lentamente alla maniera pedonesca, strisciando come un verme, raccoglievi voci del suo volo; spettacolare: l'avevan vista girare un certo punto, era calata qua e là per motivi che nessuno sapeva; in un altro posto aveva virato di coda, era passata come una cometa, aveva scritto in cielo lettere di fumo, e così via. Tutto quel che aveva fatto lei era enigmatico ed esasperante, e pareva fatto senza uno scopo. Era come un commento ironico e simbolico alla vita umana, al comportamento della creatura uomo simile alla formica, visto da un'altra dimensione.

Henry Miller - Tropico del Capricorno




Today's Song: Kiss - Strutter :D :D :D



21 agosto 2008

L'ultimo libro

"Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo saltare in aria. Il mondo marcisce, muore a poco a poco. Ma ci vuole il coup de grace, ci vuole, per farlo andare in pezzi. Nessuno di noi è intatto, eppure abbiamo in noi tutti i continenti e i mari che stanno fra i continenti e gli uccelli dell'aria. Noi dobbiamo sopprimerla, l'evoluzione di questo mondo che è morto ma che ancora non è stato sepolto. Noi nuotiamo alla superficie del tempo e ogni altra cosa è annegata, sta annegando, annegherà. Sarà un fatto enorme, il libro.
Vi saranno oceani di spazio in cui muoversi, deambulare, cantare, ballare, arrampicarsi, nuotare, far salti mortali, gemere, violentare, assassinare. Una cattedrale, una cattedrale vera e propria, alla cui edificazione contribuiranno tutti quelli che han perduto la propria identità. Ci saranno messe per i poveri morti, preghiere, confessioni, inni, lamenti funebri e chiacchiere, una specie di criminale sventataggine; ci saranno rosoni e gronde scolpite e accoliti e altri a reggere i cordoni del carro funebre. Si potrà entrare coi cavalli al galoppo per le navate. Si potrà battere la testa contro i muri: non cedono. Pregare nella lingua preferita, accovacciarsi sugli scalini e dormire. Durerà mille anni almeno questa cattedrale, e non ci saranno repliche perchè i costruttori saranno morti e la formula anche. Faremo stampare cartoline, organizzeremo giri turistici. Costruiremo una città attorno alla cattedrale, creeremo una libera comunità.
Non ci occorre il genio: il genio è morto. Ci occorrono mani forti, spiriti disposti a piantarla con i fantasmi e a mettere su carne..."

(in questo passo Miller parla di un libro che ha intenzione di scrivere con l'amico Boris, questa descrizione è fuori di testa, ndr).

Henry Miller - Tropico del Cancro


Today's Song: Modena City Ramblers - Clan Banlieu



2 maggio 2008

Haiku del flusso


Fiume elettrico di pensieri
Prorompe sull'Anima
La fa a pezzi

"Il fiume è ancora gonfio, fangoso, striato di luci. Non so cos'è che irrompe in me alla vista di questa corrente scura, rapida, ma un gran senso di esultanza mi solleva, afferma il profondo desiderio che è in me, di non lasciare questa terra."

Henry Miller - Tropico del Cancro