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11 maggio 2010

Credere nell'assurdo

scrivendo una poesia
& sentendomi assurdo
per questa attività senza sugo
sono andato alla finestra
& ho visto un mingherlino
cappelmatto barba di tarme
baffo alla groucho
ghignante
mormorante
a se stesso
contemplava
le cartoline di auguri
alla finestra
della imprimerie
gît-le-coeur
all’improvviso
con una rapida
calligrafia sul muro
ridendo di soppiatto
& scuotendo la vecchia testa
(bislacco solitario
vestito un po’ da prete
topesco & nero) lui
ha scritto
& ho dovuto vedere
& sono corso sotto
& ho letto

STIAMO CERCANDO
RAGIONI RAZIONALI
PER CREDERE
NELL’ASSURDO

Harold Norse, Hotel Nirvana

at the cafe trieste north beach san francisco 1975 left to right allen ginsberg harold norse jack hirschman michael mcclure bob kaufman photo by diane chruch
Allen Ginsberg, Harold Norse, Jack Hirschman, Michael McClure, Bob Kaufman at Caffé Trieste (North Beach, San Francisco, 1975)

Today's Song: Jethro Tull - Life's A Long Song



21 febbraio 2010

College all’angolo della via

L’anno venturo ci ricoprirà l’erba della tomba.
Adesso stiamo verticali, e ridiamo;
Lumando* le ragazze di passaggio;
Puntando su cavalli bolsi; trincando gin scadente.
Da fare, non c’è niente; da andare, in nessun posto; niente gente.

L’anno scorso era un anno fa; nient’altro.
Non eravamo più giovani allora; né ora siamo invecchiati.

Riusciamo a mantenerci un’aria giovanile;
Dietro le facce non sentiamo niente, in nessun modo.

Probabilmente non saremo davvero morti quando moriamo.
E comunque non siamo mai stati niente; neanche soldati.

Noi siamo gli insultati, fratello, i figli desolati.
Sonnambuli per una terra buia e terribile,
Dove la solitudine è un coltello sporco alla nostra gola.
Stelle fredde ci guardano, socio
Stelle fredde e le puttane


*lumare: In generale significa "guardare". Spesso assume il significato di mangiarsi qualcuno/a con gli occhi

Kenneth Patchen, College all'angolo della via

Kenneth Patchen Work


Today's Song: Balmorhea - Bowspirit



22 dicembre 2009

Quartier libre

Ho messo il mio képi* nella gabbia
e sono uscito con l’uccello in testa
Così
non si fa più il saluto
domandò l’ufficiale in comando
No
il saluto non si fa più
rispose l’uccello
Ah bene
scusi credevo si facesse il saluto
disse l’ufficiale in comando
E’ scusatissimo tutti facciamo errori
disse l’uccello.

*képi: copricapo militare di forma cilindrica o troncoconica..

Jacques Prévert, Quartier libre

Jacques Prévert


Today's Song: Jefferson Airplane - Greasy Heart



11 ottobre 2009

if these trees could talk...

Complice dell'oscurità
butto fuori profonde boccate di
pensieri di carta

il ghigno da pagliaccio sull'insegna
i lembi rossicci del cielo industriale
il parco della vecchia corsa all'oro
e un whiskey per il santo spirito

E noi, diamanti schiusi che
penzolavamo sulle staccionate
ebbri dei profumi di libertà

siamo precipitati dagli alberi,
ci siamo schiantati
sulle grigie increspature del tempo

e (d'un tratto) la vita
(non) era (più) così
magnifica


Glowing by bamako


Today's Song: Mark Lanegan - Carnival



24 maggio 2009

ragnarok

i flussi elettrici lontani

un piccolo ragno che si
dondola
aggrappato al suo mondo filamentoso

nel sussurrio del vento
che si fa a poco a poco
chiacchiericcio

i sorrisi ormai velati delle stelle

fiocchi di nubi annunciano
il passaggio di Odino

qui, alla periferia della tempesta


Cloudy Night at KD by Blackbirds-peak


Today's Song: Bob Dylan - Shelter From The Storm



3 maggio 2009

Salutξ

A ogni animale che mangia o uccide qualcuno della sua specie [...]
E a ogni reazionario con stivali ξ cani
ξ fucili a canne mozze
E a ogni ufficiale di pace con i cani
addestrati a fiutare ξ uccidere
E a ogni uomo in borghese o agente sotto copertura
con fondine a tracolla piene di morte
E a ogni Guardia Civil in ogni paese che protegge i civili
con manette ξ carabine
E a ogni guardia di frontiera a un qualsiasi posto di blocco
su uno qualsiasi dei lati di qualsiasi Muro di Berlino
o cortina fatta di Bambù o Tortillas [...]
E a ogni carro-armato antisommossa con lacrimogeni ξ mazze
E a ogni pilota scelto con missili ξ napalm sotto le ali
E a ogni pilota dei cieli che benedice i bombardieri al decollo
E a ogni dipartimento di Stato di qualsiasi superstato
che vende fucili a entrambe le parti
E a ogni nazionalista di non importa che nazione in non importa
che mondo Nero Marrone o Bianco che uccide per la sua Nazione
E a ogni profeta o poeta con armi e a ogni sostenitore
dell'illuminazione spirituale con la forza e a ogni sostenitore del potere di qualsiasi stato tramite il Potere
E a ognuno e a tutti quelli che uccidono ξ uccidono ξ uccidono
ξ uccidono per la Pace
Io alzo il mio dito medio
nell'unico saluto appropriato


Lawrence Ferlinghetti, Salute (da Open Eye, Open Heart)




Today's Song: Temple of the Dog - Hunger Strike



29 gennaio 2009

Venus, dusk and smilies

Cammino tra gli spiriti del crepuscolo,
tra le luci d'artificio che pian piano si infiammano
lungo i viottoli, nel
traffico di pensieri serali - seriali
(o uno sopra l'altro, scomposti)

Una svolta lungo la strada
Gli occhi che si posano dove il giorno muore, lassù
tra i tetti

In mezzo alle sfumature di turchese, arancione, giallo,
il sorriso falciforme del cielo
e il suo neo d'argento scintillante

Il mio sorriso umano di risposta
si arrampica sullo Zenit
si mette in viaggio, svanisce
tra i riflessi del Cosmo


Conjunction by zewlean - deviantart


Today's Song: Pearl Jam - Low Light



9 gennaio 2009

Le urla del silenzio

La coperta bianca
qui, a coprire i nostri pensieri da finestrino

Il drappo ocra altrove, sfregiato da una violenza insensata
a coprire i pianti di orfani, vedove

Gaza, Ashkelon, Be'er Sheva, il Mondo

E il fragore dei nostri singhiozzi nel silenzio,
mentre increduli ci chiediamo il perchè
- un Significato

Interi popoli
nelle mani di grassi mostriciattoli capricciosi
che giocano alla guerra
(persone, vite, come pedine inermi del gioco)

Guardo il fuoco d'artificio che si apre nell'aria

Un bambino
lo vede esplodere sulla sua casa

Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.

- Mahatma Gandhi







14 dicembre 2008

B)ea)T Man Walking

Dove cazzo vai, così fulmineo?
E anche tu, dove porti quel vagone di frenesia?
Giù nell'abisso monocromatico - mi pare
(Quasi vi vedo mentre stampate sulla pista
le vostre facce di coriandoli)

Allora vai, romboide
Me ne fotto del tuo rombo effimero

La mia ascesa verso l'eremo non è ancora finita
Solo qualche altro passo,
solo un altro accampamento e poi

la meta
dove l'infelicità è rarefatta

E dove mandiamo al diavolo le nostre bombole di tristezza
Respiriamo la bianca eternità



15 ottobre 2008

MetroHaiku

Le urla del metallo
più sotto, nell'Underground
della vecchia Londra sfavillante


Underground Londra


Today's Song: Weather Report - American Tango



8 ottobre 2008

A un ignoto

Ignoto che passi, tu ignori con qual desiderio ti seguo degli occhi,
Devi esser colui che cercavo, o colei che cercavo, (lo sento siccome in un sogno,)
In qualche luogo di certo ho trascorso con te una vita di gioia,
Tutto ricordo, l’istante che ci incrociamo, mutevoli, amanti, casti, maturi,
Tu sei cresciuto con me, sei stato fanciullo, fanciulla con me,
Io ho mangiato con te, ho dormito con te, il tuo corpo non è più solo tuo, ha lasciato il mio corpo non più solo mio,
Tu m’offri il piacere, passando, degli occhi, del volto, della tua carne, e in cambio derivi piacere della mia barba, dal petto, e dalle mie mani,
Io non ti devo parlare, devo pensarti allorquando son solo, o solitario mi sveglio di notte,
E devo attendere, perché non dubito che torneremo a incontrarci,
E allora dovrò cercare di non perderti più.


Walt Whitman - Foglie d'Erba (A un ignoto)




Today's Song: Eddie Money - Two Tickets to Paradise



12 settembre 2008

Notturno Haiku


Fasci di luce artificiale
Tra le fauci dell'oscurità.
E zanzare danzano vestite di porpora.




7 luglio 2008

Haiku del ritrovo


Compagni ritrovati - sorridono
tra proiezioni arcobaleno
in un soffio d'Estate




Today's Song: Mark Knopfler - What it is



23 giugno 2008

Miserie, sussulti, ripiegamenti scontrosi

Miserie, sussulti, ripiegamenti scontrosi,
Ah, voi nemici che nella lotta m'avete sconfitto,
(Che altro mai la mia vita, o la vita di alcuno, se non un
         conflitto contro nemici, l'antica guerra incessante?)
Voi avvilimenti, lotte contro passioni, appetiti,
Ardenti dolori causati dall'amicizia offesa (ah, ferite, le più
         cocenti fra tutte!)
Travaglio delle articolazioni doloranti e irrigidite, tu
         meschinità,
Voi vuote chiacchere a tavola (e la mia chiacchiera la più
        vuota di tutte;)
Voi, decisioni non mantenute, collere torturanti, noia che
        soffoca!
Ah, non illudetevi che l'estremo trionfo sia vostro, il mio
        vero io deve ancora farsi valere,
Ancora compirà qualche vittoriosa sortita, finchè tutto
        non gli giaccia ai piedi.
Ancora s'adergerà, soldato della vittoria estrema.

Walt Whitman (Foglie dei Settant'anni)


Today's Song: Foo Fighters - Marygold (LIVE)



18 giugno 2008

A poem is...

"Una poesia è una citta piena di strade e di foglie. Piena di santi, di eroi, mendicanti, pazzi. Piena di banalità e di sbornia. Piena di pioggia e di tuoni e periodi di siccità.
Una poesia è una città in guerra. Un negozio di barbiere pieno di ubriachi cinici.

Una poesia è una città.
Una poesia è una nazione.
Una poesia è il mondo."






15 giugno 2008

Ventuno

Ventuno
       Anni, nel vortice di un'esistenza

Ventuno
       Giorni, ad uno schiaffo d'Estate

Ventuno
       Ore, e occhi aperti camminando tra le pieghe di un nuovo sogno

Ventuno
       Secondi, tra un sorriso e l'esplosione di un'emozione

Ventuno. Tempo sorseggia lacrime sul finestrino.



(io circa vent'anni fa)

Today's Song: The Rolling Stones - As Tears Go By



12 giugno 2008

Vento dell'Ovest

Vento dell'Ovest. Urla chiamandomi a sè da un remoto ponente.

Blocco per un attimo le rivoluzioni del mio pensiero
e fermo il tempo, frenetico
Lascio i lidi della terra nativa e salpo
verso altro continente,
fluttuando sulla distesa sfavillante d'etere
Seguo il Vento correre sopra campi di grano dorati - sopra
fiumi, civiltà, foreste tutte
mi vestono di immortalità.

Poi il Vento dell'Ovest mi parla:

   Io ti ho portato oltre l'oceano,
   sulla superficie esterna dei tuoi sogni.

   Raccogli ora il tuo fardello di emozioni ed esplora l'interno.
   Troverai la tua vita, troverai la tua strada.
   Perchè la strada è vita
   e la vita è una strada che dovrai percorrere senza mai fermarti.

   Demoni d'ogni era rideranno di te.
   E tu riderai di loro quando, lacrime agli occhi,
   ti tufferai nell'eternità




Today's Song: The Rolling Stones - Jumpin' Jack Flash



9 giugno 2008

Ma cos'è quel ridere sotto la collina

Ma cos’è quel ridere sotto la collina

E’ il riso del Meraviglioso
                                         dell’Invisibile
                                                            dell’Assurdo
Poiché non esiste più alcun Via-da-qui
            (Sull’isola più remota
              c’è un Club Med)
                                         cerchiamo l’isola dentro di noi
                     un’isola soleggiata
                                un luogo di calipso scatenato
                                              un’isola dell’estrema evasione
             la terra inconquistabile
                                                   che non può venire consunta
C’è una tensione appassionata
                              uno struggersi dal desiderio del selvaggio
                                                       un amore per il selvaggio
                                                                       al cuore di ogni storia
Da Calibrano a Gauguin
       dal buon selvaggio di Rousseau
            al Battello Ebbro di Rimbaud
                             e al primo urlo barbaro di Whitman
Dai colonizzatori del Roanoke
                          (che scomparvero in zone inesplorate
                                  lasciando dietro di sé solo un foglietto:
                                                                        “Partiti per Croatan”)
          al Richiamo della Foresta di London
                             al Cassady di Kerouac
                                           la cui auto truccata era il suo destriero
             e a Ken Kesey sul suo autobus
                        che sul cartello di destinazione aveva “Oltre”
                                                                        sull’ultima frontiera

     E’ una terra di eretici e di streghe
                         Schiavi fuggiaschi e montanari
                                     Uomini che Bruciano e poètes maudits

Sentiamo il loro riso alto
                  Sentiamo il loro alto lamento
                                                                    qui alla fine del mondo

Lawrence Ferlinghetti - Ma cos'è quel ridere sotto la collina


Today's Song: Bob Dylan - Ballad of a thin man (from I'm not there movie)



4 giugno 2008

Renaissance

Giacevi sfinito sopra un tappeto di fiori appassiti
sorseggiando l'oblio, lentamente, nella bruma
Vittima di fattura maligna
Colpito dal dardo avvelenato di una driade
- Ninfa che ti rapì emozioni.

Ma ora alzati, ti dico,
perchè forza non ti manca!
L'antidoto già scorre nelle tue vene e quel fluido sono io!

La tua Anima!

Infiammato di coraggio,
mira all'Universo!



Today's Song: Canned Heat - On the Road Again



2 giugno 2008

L'orologio segna il minuto - ma che mai segna l'eternità?

"Chi mai va là? affamato, brutale, mistico, nudo;
Come faccio a estrar forza dal manzo che mangio?

Che cos'è l'uomo, insomma? Che cosa sono io? Che cosa sei tu?

Tutto ciò che contrassegno come mio tu devi controbilanciarlo con ciò che è tuo,
Altrimenti prestarmi ascolto sarebbe tempo perduto.

Io non piagnucolo come quelli che gemono su tutto il mondo,
Perchè i mesi sono vani, la terra null'altro che fango e sozzura.

Gemiti e scoramenti mischiateli con le polverine per i malati, il conformismo passi in quarta fila,
Io porto il cappello come mi piace, in casa e fuori di casa.

Perchè dovrei pregare? perchè venerare e fare tante cerimonie?

Dopo aver nell'analisi spaccato un capello in quattro, dopo essermi consultato con dottori e aver calcolato rigorosamente,
Non trovo grasso che mi sia più caro di quello che aderisce alle mie ossa.

In ogni persona ritrovo me stesso, non uno che mi superi, non uno che valga un chicco d'orzo di meno,
E il bene e il male che dico di me lo dico pure di loro.

Io so che sono solido e sano,
Verso me i convergenti oggetti dell'universo perpetuamente fluiscono,
Tutti recano scritte per me, e io devo decifrare il senso di queste scritte.

Io so che sono immortale,
So che quest'orbita mia non può venir misurata dal compasso del falegname,
So che non dileguerò come l'ardente cerchio che nella notte un bambino traccia con un tizzone acceso.

Io so d'essere augusto,
Non mi tormento lo spirito perchè rivendichi i meriti suoi e si faccia capire,
Vedo che le leggi elementari non chiedono mai scusa,
(Ritengo dopo tutto di non comportarmi con orgoglio maggiore della livella, con l'aiuto della quale edifico la mia casa.)

Esisto come sono, e tanto mi basta,
Se nessuno nel mondo lo sa me ne resto tranquillo,
Se ognuno e tutti lo sanno me ne resto tranquillo.

Un mondo almeno lo sa e di gran lungi il più vasto per me, e cioè il mio io,
E sia che oggi consegua tutto quanto mi spetta, o debba attendere dieci mila anni o dieci milioni di anni,
Posso accettarlo adesso con letizia, e con uguale letizia posso aspettarlo.

La presa del mio piede è calettata a incastro nel granito,
Me ne rido di ciò che voi chiamate dissoluzione,
Io conosco l'eternità del tempo."

Walt Whitman - Foglie d'Erba (Il canto di me stesso, n°20)


Today's Song: Eddie Vedder and The Million Dollar Bashers - All Along The Watchtower