Fino a dieci anni di età io non mi resi conto che esistessero paesi “caldi”, posti dove non c’è da sudarsi la vita, né tremare né far finta che questo sia tonico, inebriante. Dovunque c’è freddo, lì c’è gente che sgobba a morte e quando mettono al mondo un bambino, insegnano al bambino il vangelo del lavoro; che, in fondo, non è altro che la dottrina dell’inerzia. I miei eran completamente nordici, cioè a dire idioti. Ogni idea sbagliata che mai sia stata espressa, l’avevano loro. La dottrina della pulizia, per non dire della rettitudine. Eran penosamente puliti. Ma dentro puzzavano. Mai avevano aperto la porta che mena all’anima; mai si sognarono di fare un salto nel buio. Dopo pranzo subito lavavano i piatti e li mettevano nella credenza; dopo letto, il giornale veniva piegato con cura e riposto su uno scaffale; dopo lavati i panni li stiravano e li ripiegavano e poi li riponevano nei cassetti. Ogni cosa per il domani, ma il domani non veniva mai. Il presente era solo un ponte e su questo ponte essi ancora gemono, come geme il mondo, e non c’è un idiota, mai, che pensi di far saltare il ponte.
Henry Miller, Tropico del Cancro
Today's Song: Pearl Jam - Breath




