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10 febbraio 2011

tanto per mantenersi elettrici

esistono canzoni che ti fanno esplodere quando meno te l’aspetti.
quando anche i tuoi pensieri sono ridotti a delle routine, a dei processi ricorsivi talmente incastrati nella loro orribile razionalità che è impossibile uscirne.
quando sei fuori casa da poco per una passeggiata, dopo aver mandato affanculo le scartoffie e gli amori persi nell’oblio.
un qualcosa, un’interferenza che ti tira fuori dal loop e ti riporta al puro universo emozionale.

accade tutto in un istante.
ancora prima c’è il lampo. il tempo di arrivare tra i meccanismi percettivi nella tua testa e le onde sonore ti hanno già mandato all’altro mondo.
il fatto è che adesso le tue gambe son partite.
prima camminavi pensieroso, adesso stai correndo.
sei sovrastimolato.
in verità saresti capace di qualsiasi cosa - urlare, fracassare un cancello a testate, segnare un fuoricampo verso Giove.
uccidere arpie a colpi di frecce.

morale, raziocinio, etica. non importa più nulla.
il tuo vocabolario si è ridotto all’essenziale.
sentire. vibrare.

al momento giusto decolli, come un cavolo di aeroplano. raggiungi il margine estremo del cielo e tutto quel che rimane di te è una scia luminosa.
dove prima c’era un uomo, ora scacazzano i congiuntivi.

bellezza in questione (al min 4.04)


[non lo so vostro onore, non chiedetemi perché ucciderei un'arpia a colpi di frecce]


13 agosto 2010

nonsense

da quel giorno in poi nessuno è rimasto più lo stesso

la puttana ha smesso di far le fusa
il pioppo è scomparso
l'impiegato fabbrica palle di cannone per la marina britannica
il reggente di Libano è diventato un collant
il pesce rosso è uscito dalla boccia
- gestisce una trattoria nei pressi di Amburgo
la pecora ha perso il pelo e con quello anche la verginità
lo stronzo è di qualche anno più stronzo
Bill ha perso il controllo
la biblioteca comunale è chiusa per invasione sovietica
le nubi tempestose hanno smesso di tubare
il caffé è pronto
usare la testa è peccato
leggere è peccato
il seno è peccato
drogarsi di visioni è peccato
la TV sbraita che tutto è peccato
la vecchia dall'altro lato della strada continua a sbraitare "ARRIVERANNO I NAZISTI"

il bardo ha finito le pillole di follia
e ha smesso di scrivere di come va questo e di come va quello
e di quanto il cielo al crepuscolo possa distruggerti

ora vende puzzle senza senso e senza alcun incastro
(roba che non ha alcun senso assemblare)
alla periferia di una città senza nome

19 maggio 2010

Prove tecniche di inondazione

Bassa marea. La vita non lambisce nemmeno le caviglie, ma gli occhi sono fradici di merdoso petrolio. Chiazze nere si allargano nell'iride e mentre avanzano inghiottono tutto - beatitudine, speranze, serenità e lamenti, impurità, glorificazioni, divinità. Tutto. Per non farmi andare di traverso amari bocconi di civiltà, me ne vado tra i boschi. Mentre ascolto due formiche copulare ai margini del sentiero, mi accorgo di una macchia nel cielo che non è petrolio. Vedo Gesù Cristo che pilota un disco volante da una nuvola all'altra. In bilico su ognuna di esse sta un omone vestito di grigio e con un paio di ali sulla schiena. Gli angeli si stanno calando le brache per pisciare sul mondo, mentre il Cristo dispensa comandi dalla sua navicella. E dice pressappoco che ne ha abbastanza delle frivolezze dell'uomo e che adesso sì che farà pisciare incessantemente, per giorni e giorni, finché qualcuno più sotto si chiederà che diavolo stia succedendo e sarà mica il caso di pensare che viene qualcosa di grosso e così puf adesso spariamo tutti quanti. "miodio!miperdoilfinaledell'isoladeifamosi!". Immagino persone che si strappano i capelli davanti alla tv mentre la Ventura, per l'agitazione, scivola in studio finendo con una tetta sulla puntina da disegno accuratamente piazzata dal più grande eroe sabotatore della storia, che se la ride al suono del seno che lentamente si sgonfia come un materassino. Pssssss...
Così torno a casa e le sagome lassù cominciano a pisciare di brutto. Per ore. Ma sulla Terra gli umani continuano a restare spiaccicati contro i loro tubi catodici, i loro plasma, gli lcd, gli smart phone e i loro schermini più piccoli di una puntina da disegno. Tanti piccoli insetti appiccicati alla carta moschicida. E quando il piscio riempie la stanza e il livello sale, gli umani si rannicchiano sulle loro poltrone galleggianti ultimo grido - paghi nel 2020 o schiatti - e ridono e applaudono, ridotti in poltiglia da marci denti mediatici.
Allora Gesù vola di nuvola in nuvola dicendo niente, eh..? ai poveretti che pisciano. E quelli rispondono niente, riproviamo domani. Ma domani è lo stesso e allora riproviamo tra un po', ci siam rotti le palle. Niente. E mentre fanno un altro tentativo, un uomo per strada piega i suoi pensieri di mela e li scorge con la coda dell'occhio. Scuote la testa e grida non avete capito nulla! dovete farvi una notorietà nello show business, altrimenti non vi fila nessuno quaggiù!


E fu così che gli angeli finirono a pisciare ad un talent show in prima serata dimenticando il volere del Cristo, che se ne volò via con il suo disco volante urlando tornerò, con un nuovo programma!